11.2.11

L'Italia comincia a crescere. Germania-Italia 1-1

Giuseppe Rossi ha segnato il goal del pari
Un meritato pareggio, i giornali italiani lo definiscono così e anche noi di Calcioedintorni la pensiamo così. La nazionale italiana se l'è cavata discretamente contro un avversario più forte come i tedeschi e ha trovato in extremis il definitivo 1-1 con l'italo-americano Giuseppe Rossi all'81' dopo l'iniziale vantaggio del solito Miroslav Klose (59 reti con la maglia teutonica). Ricordiamo che in campo ieri sera, oltre a 22 campioni, c'erano anche 7 titoli mondiali (3 la Germania, 4 noi).

Germania                            1  
16’ Klose
Italia                               1
80’ G.Rossi
Neuer
Lahm **
Mertesacker
Badstuber ***
Aogo
Khedira
Schweinsteiger
T.Muller *
Ozil
Podolski
Klose ****
Buffon
Cassani ***
Ranocchia
Bonucci
Chiellini ******
Montolivo
Thiago Motta ****
De Rossi
Mauri *****
Cassano *
Pazzini **
* 46’ Gotze
** 64’ J.Boateng
*** 64’ Hummels
**** 75’ Grosskreutz
* 46’ G.Rossi
** 46’ Borriello
*** 54’ Maggio
**** 64’ Aquilani
***** 74’ Giovinco
****** 78’ Criscito

Le squadre partono al massimo e la partita è molto equilibrata. L'Italia tenta di sfondare per vie centrali, mentre i tedeschi si affidano soprattutto alle corse di Lahm e Muller sulla fascia destra. All'16' la Germania passa in vantaggio: Muller passa ad Ozil, il quale serve di tacco ancora Muller che (indisturbato!) entra in area e appoggia verso Klose che anticipa Bonucci, Buffon la tocca, ma non basta. 1-0 per i tedeschi. Da segnalare però la dormita colossale della difesa, con Ranocchia che si perde Muller e Bonucci che si fa anticipare dallo svelto Miroslav. Ancora Klose due minuti dopo rischia di concedere il bis su lancio di Ozil, ma è Buffon a salvare sulla mancata attuazione del fuorigioco da parte della difesa. Ora l'Italia si dimostra un pò sotto shock dopo aver giocato bene nei primi dieci minuti. La Germania fa girare il pallone tranquillamente senza cercare di affondare il colpo. Gli azzurri si svegliano al 37' quando una bomba centrale di De Rossi viene respinta dal portiere Neuer. Al 43' episodio dubbio in area tedesca: Cassano triangola con Pazzini e poi Mertesacker lo spinge per terra, il rigore non c'è, perchè anche un semplice contrasto con il centrale metterebbe a terra chiunque. Al 45' la nazionale parte in contropiede, Cassano smista verso Cassani che tira a botta sicura e Aogo, in scivolata, la tocca di mani. Il rigore ci starebbe, ma il primo tempo termina qui sull'1-0 per i padroni di casa. Nell'intervallo si scaldano Borriello e Giuseppe Rossi che sostituiranno rispettivamente gli ex-blucerchiati Pazzini e Cassano. Nella Germania esce uno spento Muller ede entra Gotze. Poi Cassani va K.O. per aver disteso troppo le gambe, entra il napoletano Maggio. Al 63' finisce la partita (la prima in azzurro) di Thiago Motta, entra lo juventino Aquilani. La Germania, invece, cambia metà difesa. Tre minuti dopo Aquilani lancia Borriello (in posizione regolarissima) che conclude con un sinistro angolatissimo respinto con i pugni da Neuer. La nazionale tedesca sembra stanca e i nostri, più freschi e pimpanti, li chiudono nella loro metà campo. Prandelli varia nacora l'assetto della squadra: fa esordire Giovinco al posto di Mauri e Criscito al posto di un ottimo Chiellini. All'80' l'Italia trova il meritato e sudato pareggio: Domenico Criscito lancia in verticale Giuseppe Rossi che prima conclude centrale addosso a Neuer, poi è lesto a recuperare la ribattuta e questa volta non sbaglia (per lui 5 goal in 19 partite in nazionale). L'Italia trova nel finale il meritato pareggio sull'1-1, con gli azzurri che a un certo punto credono anche nella vittoria, ma sono i tedeschi ad avere le migliori occasioni. All'83 Khedira ci prova in diagonale e qui è bravo il portierone Buffon a dire di no col piedone e a salvare il risultato. A due minuti dal termine si fa vedere anche Grosskerutz che si accentra dalla sinistra e spara a lato. Il recupero si conclude con un nulla di fatto e l'Italia porta a casa da Dortmund un buon pareggio, conseguenza di una buona prestazione contro una squadra più forte. La strada è ancora lunga, ma questa prova porta del sano ottimismo nell'ambiente, in quanto un passo falso in questa gara sarebbe stato letale per il cammino verso l'Europeo 2012.
IL PAGELLONE DELL'ITALIA
Gianluigi BUFFON 6: non è un fulmine sul goal di Klose, ma mette le cose in pari con quella parata di piede sul sinistro di Khedira nel finale. Una cosa è certa. Il capitano c’è. 
Mattia CASSANI 6: Chiude bene su Podolski, al punto da farsi anche male per impedirgli di calciare al meglio. Ma spinge un po’ troppo poco rispetto alle sue abitudini. Dire che sia una bocciatura, comunque, sarebbe severo. Dal 53’ Christian MAGGIO 5,5: entra lui e la Germania inizia a pungere a sinistra. Del tutto trascurabile, comunque, la sua fase di spinta. 
Andrea RANOCCHIA 5,5: sarebbe da sufficienza piena (o qualcosa in più) per tutto quello che dimostra in una partita di grande serenità. Ma ha sulla coscienza la dormita che contribuisce al goal pesante di Klose. Leonardo BONUCCI 6,5: per una serata lascia da parte i fronzoli che ne stanno rallentando la crescita e sfodera una prestazione essenziale. Quello che ci voleva. 
Giorgio CHIELLINI 7: il migliore degli azzurri per due semplici motivi. Affronta le due sfide più difficili con Lahm e Muller (oltre a Gotze, annullato nella ripresa). Ed è anche il più costante, martellando in propulsione sulla corsia mancina. Che sia davvero un gran terzino? Al 77’ Domenico CRISCITO 6,5: siamo generosissimi. Ma per uno che entra e serve l’assist per il pareggio di Giuseppe Rossi, lo strappo alla regola si può fare. 
Riccardo MONTOLIVO 6: gira un po’ a vuoto, però lotta ad armi pari con un asso come Schweinsteiger. Una prestazione incoraggiante in un periodo difficile. 
Thiago MOTTA 5,5: parte bene, dando l’impressione di tenere in mano le redini del gioco. Ma dopo il goal di Klose va in barca, inizia a entrare duro dando l’impressione di essere andato fuori giri. E, alla fine, chiude con la lingua di fuori. Al 63’ Alberto AQUILANI 6+: quando entra e lancia Borriello in porta con un’apertura di 40 metri, fa capire a tutti che, forse, sarebbe il caso di lanciarlo titolare in pianta stabile anche in questa Italia. 
Daniele DE ROSSI 6,5: con Thiago Motta davanti alla difesa, non può che sacrificarsi nel ruolo che meno ama, per poi tornare al centro quando entra Aquilani. In ogni caso, dimostra maturità e spirito di sacrificio. Le qualità, poi, sono quelle di sempre. Il migliore della mediana. 
Stefano MAURI 5: vivace in avvio, quando con Cassano rappresenta il meglio dell’Italia. Ma nella ripresa è un fantasma. Il cambio poteva anche essere anticipato. Al 73’ Sebastian GIOVINCO 6: entra nel convulso finale e dà quel tocco di vivacità in più al posto di un Mauri ormai inabissatosi. Un buon inizio. Antonio CASSANO 6+: gioca un tempo soltanto, come preventivato da Prandelli. E quando si accende lui, si accende l’Italia. Va ancora un po’ troppo a strappi, ma lotta. La domanda è: potrà davvero fare qualcosa in più? Al 46’ Giuseppe ROSSI 7: tra l’Italia del primo e quella del secondo tempo c’è una differenza sostanziale, la maggiore presenza della seconda punta (Cassano o Rossi) in area. Rossi c’è e lo dimostra insaccando il quarto goal in Nazionale. In rampa di lancio. 
Giampaolo PAZZINI 5: si vede poco, pochissimo. Le colpe non sono soltanto sue, ma anche di un modulo che lo lascia troppo isolato in avanti. Impossibile, però, dargli la sufficienza. Al 46’ Marco BORRIELLO 6+: se Pazzini esce malconcio dalla lotta con i granatieri Mertesacker e Badstuber, il centravanti della Roma chiude il bilancio in attivo (anche perché Loew nella ripresa rivoluziona la difesa). Tanta sostanza e un sinistro che non diventa gol solo per colpa di Neuer.
CT, Cesare PRANDELLI 6+: la formazione non è azzeccatissima e lo si vede perché gli azzurri sono un po’ troppo fumosi al momento del dunque. Ma nella bagarre del secondo tempo azzecca le mosse. E dimostra che il progetto c’è, partendo dallo spirito della squadra. La strada è quella giusta.

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